Storia del Palau Güell
Il Palau Güell è stato progettato da Antoni Gaudí tra il 1886 e il 1891 per Eusebi Güell, un influente industriale di Barcellona. Situato al 43 del Carrer Nou de la Rambla, il terreno esiguo di 500 m² ha spinto Gaudí a organizzare lo spazio su più livelli, creando un palazzo compatto ma raffinato. La facciata, volutamente austera, contrasta con l'interno sontuoso, riflettendo la discrezione sociale dei Güell, e si inserisce nel contesto urbano denso del centro di Barcellona.
La costruzione suscitò dibattiti all'epoca, soprattutto riguardo alle porte carraie con volte paraboliche ornate da grate in ferro battuto. Questi elementi, sia funzionali che decorativi, fecero impressione per la loro originalità. Gaudí integrò anche dettagli personali, come le iniziali di Eusebi Güell sui timpani delle porte, e utilizzò materiali locali come la pietra calcarea per la facciata.
Il palazzo fu venduto nel 1945 alla deputazione di Barcellona con l'obbligo di non essere mai distrutto o modificato, garantendone la preservazione. È classificato bene d'interesse culturale dal 1969, ed è iscritto al patrimonio mondiale dell'Unesco nel 1984, nell'ambito delle opere di Antoni Gaudí. Da allora è aperto al pubblico come museo, conservando la sua autenticità, ed è gestito dalla Generalitat de Catalunya.
Cosa vedere al Palau Güell
L'accesso per i visitatori si concentra sulla zona monumentale, che include l'interno e la terrazza. Il vestibolo centrale, sotto una cupola parabolica con lanterna di 15 metri, è il cuore del palazzo. Forata da aperture a forma di stella, diffonde la luce naturale, creando un gioco sottile di ombre e luci durante tutto il giorno, e simboleggia l'innovazione architettonica di Gaudí.
La terrazza, accessibile ai visitatori, è dominata dai 20 camini scultorei in ceramica vetrificata. Fungono da pozzi di luce e ventilazione, offrendo allo stesso tempo un paesaggio architettonico unico. Quattro lucernari ad arco parabolico illuminano la cupola e aerano il soffitta, permettendo una vista discreta sull'esterno, e sono concepiti per ottimizzare l'efficienza energetica dell'epoca. Questi elementi, ispirati alla natura, riflettono la visione organica di Gaudí, che integra funzionalità ed estetica in ogni dettaglio. La terrazza, situata in cima all'edificio, offre una vista panoramica sul quartiere dell'Eixample e sul centro storico di Barcellona.
L'interno rivela una distribuzione accurata su 5 livelli: seminterrato, piano terra, piano nobile, due piani superiori e terrazza. Il piano nobile, riservato alla vita sociale, è separato dagli spazi privati. Le stanze sono concepite per isolare i rumori della strada, offrendo uno spazio di tranquillità nel cuore della città. Il palazzo è servito come set per il film Professione: reporter nel 1975, con Jack Nicholson, e rimane un luogo emblematico dell'architettura catalana.
Dettagli architettonici e aneddoti
Le porte carraie con volte paraboliche, ornate da grate in ferro battuto, sono un esempio emblematico dell'innovazione di Gaudí. La loro forma originale suscitò dibattiti all'epoca, ma furono rapidamente riconosciute come un avanzamento architettonico. I timpani delle porte integrano le iniziali di Eusebi Güell, un omaggio discreto al suo committente. Queste porte, situate al carrer Nou de la Rambla a Barcellona, permettono un accesso funzionale offrendo al contempo un'estetica unica, mescolando struttura e decorazione.
La cupola parabolica è forata da aperture a forma di stella, diffondendo la luce naturale nel vestibolo centrale. Sormontata da una lanterna di 15 metri, crea un effetto luminoso spettacolare, trasformando lo spazio in un luogo di contemplazione. I lucernari ad arco parabolico, situati sulla terrazza, illuminano la cupola offrendo al contempo una vista discreta sulla città. Questi elementi, concepiti da Antoni Gaudí, illustrano il suo genio nell'integrazione della luce e della ventilazione nell'architettura.
Il palazzo è stato classificato bene d'interesse culturale in Spagna dal 1969, con riferimento RI-51-0003821. La sua iscrizione all'Unesco nel 1984 testimonia la sua importanza mondiale. Nel 1975, il palazzo è servito come set per il film Professione: reporter con Jack Nicholson, aggiungendo una dimensione cinematografica alla sua storia. Quest'opera, situata nel quartiere dell'Eixample, è una delle sette realizzazioni di Gaudí iscritte al patrimonio mondiale.